Cos’è la Realtà Virtuale e cosa dobbiamo aspettarci in un prossimo futuro?

La definizione di Realtà Virtuale deriva ovviamente dall’etimologia delle due parole da cui è composta: Realtà e Virtuale. Virtuale significa simulato e la Realtà è ciò che sperimentiamo come essere umani. Quindi il significato finale è Simulazione della realtà o Quasi Realtà.

Tutto ciò che sappiamo dalla realtà arriva attraverso i nostri sensi. La nostra esperienza della realtà è semplicemente una combinazione di informazioni sensoriali che vengono elaborate dal nostro cervello.

Lo scopo della Realtà Virtuale è quello di convincere il cervello umano che sta vivendo un’esperienza reale, che però tanto reale non è. Per realizzarlo le grandi società stanno investendo miliardi di dollari per simulare nel modo migliore possibile i 5 sensi principali: vista, udito, tatto, gusto e olfatto.

Categorie di Realtà Virtuale

Non immersiva – in una simulazione non immersiva viene stimolato solo un sottoinsieme dei nostri sensi mantenendo la consapevolezza della realtà esterna. Possiamo entrare in questi ambienti virtuali tramite lo schermo della tv, del pc, dei tablet e dello smartphone.

Semi Immersiva – tramite le simulazioni semi immersive otteniamo un’esperienza più coinvolgente in cui siamo parzialmente immersi in un ambiente virtuale. Prendiamo ad esempio gli Home Cockpit, cabine di pilotaggio realizzate all’interno delle mura domestiche che permettono di simulare in tutto e per tutto l’esperienza di pilotare un aereo.

Completamente immersiva – Veniamo finalmente ai visori VR. Grazie a questi dispositivi “montati” sulla testa possiamo accedere ad una simulazione completa della realtà. Grazie ai sensori di movimento questi apparecchi possono stimolare i sensi dell’utente rendendo le esperienze così realistiche da riuscire quasi a confonderle con la realtà esterna.

Le Basi

Lo strumento più importante di un kit di Realtà Virtuale è il visore. Un dispositivo molto simile a un paio di occhiali da snowboard. I dispositivi più costosi devono essere collegati ad un pc per funzionare, ad altri invece basta il proprio smartphone che si applica all’interno della mascherina.

Oltre al visore servono delle cuffie di qualità per poter sentire i suoni come se fossero reali. Alcune degli ultimi modelli di cuffie in commercio permettono di percepire il senso di movimento. Se per esempio proviamo un gioco di simulazione alla guida potremmo avvertire una sensazione simile a quella reale mentre eseguiamo una curva a gomito o una frenata improvvisa.

Altri strumenti, per lo più opzionali, sono il controller manuale per tradurre i gesti e i movimenti delle mani (si può usare anche il joypad) o i tapirulan per simulare la camminata.

La Realtà Virtuale oltre al gioco

Molti pensano che la Realtà Virtuale sia limitata al gioco e al settore pornografico. Niente di più sbagliato!

La Realtà Virtuale può essere impiegata in diversi ambiti:

Cinema – il registra Chris Milk ha fondato la sua società improntata sulla realtà virtuale nel 2014 per realizzare film e documentari VR.

Giornalismo – i filmati VR realizzati dal New York Times o l’esperienza virtuale creata da The Guardian che simula le sensazioni di una persona reclusa in isolamento.

Intrattenimento – guardare una partita di calcio o un concerto stando comodamente seduti sul divano di casa propria. NextVR per esempio ha riscosso molto successo proiettando un torneo di tennis, diversi incontri di boxe e un concerto dei Coldplay dal vivo.

Turismo – lo sapevi che con il visore VR puoi scalare l’Everest, esplorare il Grand Canyon e fare un giro in gondola a Venezia? Tanti non possono permettersi tutte queste esperienze. A molti fanno paura oppure non possono proprio farlo perché impossibilitati fisicamente. La VR apre le porte a tutti e permette di viaggiare in qualsiasi momento della giornata.

Medicina – un notevole passo avanti lo sta facendo anche l’industria sanitaria che grazie alla Realtà Virtuale, e alla piattaforma Medical Realities, può formare gli studenti di medicina mettendoli alla prova durante operazioni delicate senza nessun rischio per i pazienti.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Del futuro della Realtà Virtuale ne parla ampiamente nel suo libro Jeremy Bailenson, professore ed esperto di psicologia e fondatore della “Virtual Human Interaction Lab” dell’università di Stanford.

Nel libro “Experience on Demand: What Virtual Reality Is, How It Works, and What It Can Do” spiega come la Realtà Virtuale si possa collocare all’interno della società odierna. La VR infatti è stata già impiegata con ottimi risultati nell’aiutare pazienti affetti dal morbo di Alzheimer o con problemi di fobia cronica. Ha inoltre aiutato le vittime dell’11 settembre a superare lo stress post-traumatico, scrive Bailenson nel suo libro.

In fin dei conti, se ci pensiamo, anche il cellulare all’inizio era visto in modo un po’ distaccato. Quando uscirono i primi telefonini si pensava fossero utili esclusivamente a chi faceva lavori professionali, come medici e avvocati che avevano bisogno di essere sempre rintracciati. Poi, piano piano iniziarono ad entrare nelle case di tutte le persone e ora non se ne riesce più a fare a meno. Ci si sente quasi indifesi senza il proprio telefono a portata di mano.

Sarà così anche per la Realtà Virtuale?

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