Ristoranti Multisensoriali: un nuovo modo di gustare il cibo con la Realtà Virtuale

sublimotion

Se una volta ci divertivamo con i giochi arcade delle slot machine o accedendo a internet nei cyber cafè ora pretendiamo emozioni ancora più forti. Siamo nell’era della Realtà Virtuale, dove i sensi vengono soddisfatti a 360°.

La Realtà Virtuale infatti è riuscita a manipolare tutti i 5 sensi: vista, suono, tatto, olfatto e ora anche il gusto.

Da pochi anni sono spuntati locali e ristoranti che fanno della Realtà Virtuale il loro business principale proponendo piatti oltre i 2000 $.

Ultraviolet - Ristorante Multisensoriale a Shanghai

Il pioniere di questa nuova attrazione è Ultraviolet aperto nel 2012. Un ristorante multisensoriale ambientato in un bunker anonimo di Shanghai a cui possono partecipare solo 10 persone a notte.

Ultraviolet offre un’esperienza gastronomica innovativa con un menu di oltre 20 portate. I 10 commensali sono immersi in un ambiente suggestivo che passa dall’oscurità più totale a giochi di luci ultraviolette, suoni, profumi e altri stimoli sensoriali. Ogni cena organizzata è unica, non esiste un menu fisso n’è uno spettacolo identico.

Il ristorante, se così si può chiamare, è stato ideato dallo chef Paul Pairet che ha dato vita al suo progetto denominato “Immersive dining”.

Sublimotion - Il Ristorante più costoso del Mondo

Un concetto di ristorazione molto simile è stato proposto a Ibiza all’interno dell’Hard Rock Hotel. Il ristorante si chiama Sublimotion ed è stato proclamato come il ristorante più costoso del mondo.

Se all’Ultraviolet potevi cavartela con “soli” 400 $, da Sublimotion non spenderai meno di 2000 $.

Anche in questo caso le sensazioni promesse dal ristorante e dal suo ideatore, Paco Roncero, sono forti e uniche nel suo genere. Ne parla dettagliatamente Jackie Strause su Yahoo Travel che ha avuto la fortuna di provare questa fantastica esperienza.

Insieme ad altri 11 colleghi è stata accolta all’interno del ristorante con un solo avvertimento: “Potete condividere tutti i dettagli strabilianti di questa serata ma probabilmente nessuno vi crederà”.

« Il viaggio » racconta Jackie Straus « è iniziato con un drink di apertura presso un altro ristorante rinomato, Estada Puro. Nonostante il Sublimotion fosse dietro l’angolo una flotta di Land Rover ci ha scortati all’entrata. Ci hanno fatto accomodare nella reception in perfetto stile Hollywoodiano e ci hanno distribuito dei biglietti completamente commestibili di vari sapori.

Ho addentato il mio biglietto che sapeva di lampone e ci ho trovato dentro una carta dorata. Come nella favola di Willy Wonka avevo trovato il biglietto d’oro!

Ma ecco che finalmente veniamo portati in sala da pranzo dove inizia il vero divertimento della serata. La sala aveva un unico tavolo bianco centrale e 12 sedie. C’erano schermi ovunque, dal pavimento alle pareti al soffitto, dando allo spazio una capacità di proiezione a 360°. »

Jackie continua il racconto descrivendo le fantastiche proiezioni e sensazioni vissute durante la cena. Ad ogni nuova portata lo scenario cambiava e se prima si trovavano in fondo al mare successivamente fluttuavano tra le nuvole o andavano avanti e indietro nel tempo. Ogni scenario era perfettamente abbinato ai pasti molecolari serviti nel piatto dando all’ospite un’esperienza sensoriale inimmaginabile.

Ci saranno sempre più ristoranti VR in futuro?

È ancora troppo presto per sapere se la Realtà Virtuale possa effettivamente insediarsi nel mondo della ristorazione o se si tratta solo di una moda passeggera.

Una cosa è certa: al momento riuscire a realizzare un ristorante multisensoriale è fuori portata per la maggior parte dei ristoratori in quanto implica l’acquisto di apparecchiature speciali.

È però possibile offrire ai propri clienti un video tour del locale a 360 gradi, magari con qualche effetto speciale per rendere l’esperienza più suggestiva. Non sarà Sublimotion ma sicuramente darà un tocco di originalità facendo risaltare il locale rispetto alla massa.

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